Emozione, passione, spettacolo, cultura e grande cinema. Sono questi gli ingredienti del premio Cinema Veneto Leone di Vetro e Avanspettacolo.

Premiati i veronesi K+ Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella, location service di grandi produzioni internazionali e produttori di “Finché c’è prosecco c’è speranza” candidato ai globi d’oro come miglior opera prima. Premiati per la capacità di mettere insieme le eccellenze locali creando partnership virtuose. L’ambita statuetta è andato al montatore Davide Vizzini, capace di andare dritto al cuore del racconto grazie alla maturata consapevolezza che il montaggio non è solo una questione di tecnica, ma anche di emozioni. I film da lui montati hanno vinto premi importanti come “La ragazza del mondo”, premio miglior opera prima ai David di Donatello 2017. Leone di Vetro a Sergio Manfio presidente e direttore creativo del Gruppo Alcuni, ideatore di tanti film di animazione e del format Ciak Junior che con il film sul giovane Leonardo, artista curioso e geniale inventore è stato in grado di sfidare colossi americani come Disney. Per la regia il premio è andato a Max Nardari nato a Padova, ma trevigiano di adozione che ha frequentato Ipotesi Cinema, la scuola di Ermanno Olmi. Negli anni realizza dei corti sulla diversità distribuiti da Rai Channel. Nel 2016 scrive, dirige e produce con la sua casa di produzione Reset Production “La mia famiglia a soqquadro” che vince diversi riconoscimenti nei festival internazionali come miglior commedia. Max Nardari capace di raccontare con ironia e originalità, le mutazioni della nostra società, facendo ridere e riflettere allo stesso tempo, tentando con il suo cinema di uscire dal nazionalismo per aprirsi a realtà europee. Un Max Nardari particolarmente emozionato che ha dedicato il Premio alla mamma Renea presente in sala. Un premio davvero speciale quello per l’attrice nata a Venezia, Maria Roveran. Speciale perché Maria a a causa di un problema importante non ha potuto essere presente né alla presentazione del film di Martone “Capri Revolution” in concorso alla Mostra del Cinema d Venezia né al Premio Cinema Veneto Leone di Vetro. Maria si è detta dispiaciuta ma felice di questo riconoscimento. Un premio per il suo essere artista straordinaria, eclettica di rara sensibilità, dotata di un’espressione non comune e rarefatta bellezza, capace di scelte mai scontate mosse dal desiderio di indagare l’animo umano attraverso l’arte e i suoi personaggi. Serata dedicata al grande regista Ermanno Olmi , scomparso a maggio.

 

Fonte: corrieredelveneto.corriere.it