I numeri dimostrano come le produzioni audiovisive generino un effetto positivo sul territorio non solo in fase di produzione, ma anche successivamente, implementando il turismo di chi ha scoperto quei luoghi tramite la visione del film e facendo riscoprire il territorio. Nel corso dell’ultima edizione dell’Ischia Film Festival, dove ogni anno si organizza il Convegno Nazionale sul cineturismo, si è parlato di come possa essere un aspetto arricchente per l’Italia, tanto da essere integrato all’interno della Legge 14 novembre 2016, n. 220 – Disciplina del cinema e dell’audiovisivo, in particolare negli articoli 10 e 27 in cui il Mibact valorizza la promozione dell’immagine del Paese tramite il cinema e l’audiovisivo. A conferma di questa posizione, lo stesso Ministero ha lanciato il sito “Italy for Movies”, uno strumento utile sia per chi è interessato a visitare i luoghi dove sono stati ripresi i film, sia per gli addetti ai lavori, mettendo in luce i possibili contributi e utilizzi delle location disponibili sul territorio. Maurizio Sciarra, presidente dell’Apulia Film Commission, racconta come il contributo da parte dell’istituzione nell’audiovisivo generi ritorni di 1 a 9 rispetto a quanto investito. Il fenomeno non si ferma ai confini nazionali, ma va anche oltre. Una quota superiore al 15% dei cineturisti in Italia sono statunitensi, cui seguono con inglesi, a ruota francesi, cinesi, indiani, tedeschi, russi, canadesi, giapponesi e altre nazionalità. Tra i casi più eclatanti, l’effetto del Commissario Montalbano su Ragusa travalica i confini nazionali, facendo registrare un 48% degli arrivi in più tra il 2014 e il 2016. Don Matteo ha portato nel corso dei primi 6 mesi del 2016 a un aumento di oltre il 20% a Spoleto e il beneficio si è allargato all’intera regione Umbria con un aumento medio del 10%. Il cineturismo, però, non riguarda solo la tv, ma anche il cinema. Se per l’Italia uno dei primi casi è rappresentato da Vacanze romane (William Wylder, 1953), in epoca recente un film come The Passion (Mel Gibson, 2004) ha avuto un forte impatto su Matera, facendo riscoprire all’Italia e al mondo intero il fascino dei sassi. Il risultato è stato un incredibile aumento del 144% del turismo tra il 2003 e il 2004.

 

 

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